Logo Frau Farau alta alimentazione

Acquista

news

Prof. P. Pietta
nato e residente a Chiari (Brescia), professore universitario e dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle ricerche. E' autore di numerose pubblicazioni, tra cui volumi dedicati alla nutrizione e alla fitoterapia. Da anni è presente in programmi televisivi nazionali tra cui Ceck-up, Uno matina,TG-2 Salute e Medicina 33

prof

I FERMENTI LATTICI DI SECONDA GENERAZIONE: "I TINDALIZZATI"

I fermenti lattici tindalizzati sono ottenuti sottoponendo a trattamento termico controllato (56°C per 30 minuti) il Lactobacillus acidophilus, il Lactobacillus casei e lo Streptococcus thermophilus. Tale trattamento “uccide” i microrganismi, che per questo vengono indicati con il termine di heat-killed bacteria (rispettivamente , HKLA, HKLC e HKST), senza peraltro modificarne di molto le proprietà biologico-funzionali.

In particolare, viene mantenuta la capacità di

  • stimolare le risposte immunitarie, attraverso l’attivazione dei macrofagi, incrementandone la capacità di eliminare microrganismi invasori, cellule degenerate e sostanze tossiche (MV Tajeda-Simon et al.);

  • produrre citochine coinvolti nell’omeostasi immunitaria (E Neumann et al., ML Cross et al.);

  • impedire l’adesione di enteropatogeni, tra cui l’Escherichia coli, la Listeria monocytogenes , la  Salmonella Typhimurium e la Yersinia pseudotubercolosis (MH Coconnier et al.);

  • favorire la crescita selettiva di Lactobacilli già presenti nel tratto digestivo, con risultante soppressione della crescita di batteri patogeni e putrefattivi (T Matsaguchi et al.; T Matsuzaki et al.).

I fermenti lattici tindalizzati sono resistenti agli acidi (succo gastrico), agli enzimi digestivi ed agli acidi biliari; inoltre, sono stabili a temperatura ambiente per lunghi periodi (tre anni). Tutto ciò li rende una valida alternativa ai fermenti lattici vivi, che possono subire drastiche riduzioni sia  a livello di formulazione dei preparati sia nel tratto digerente prima di giungere al colon.

I fermenti lattici tindalizzati trovano impiego nel trattamento della diarrea cronica (SD Xiao et al.), della diarrea infantile (N Simachorn et al.), della candidiasi oro-gastrica (RD Wagner et al.) , delle infezioni del tratto urinario (T Asahara et al.) e della sindrome del colon irritabile (GM Halpern et al.).

I fermenti Tindalizzati li puoi trovare in: FERMENTI LATTICI TINDALIZZATI, in flaconcini buoni da bere.


LE BUONE REGOLE DELL'INTESTINO

1 MUOVITI E STAI IN LINEA
La stitichezza è un male tipico della società moderna in quanto c'è sempre meno tempo per l'esercizio fisico; al contrario, il moto stimola l'intestino e scarica la tensione nervosa, spesso causa di disturbi al colon. Una attenzione alla propria linea, bandendo cibi troppo grassi e calorici, può contribuire a ridurre la stitichezza

2 AUMENTA LE FIBRE E BEVI MOLTA ACQUA
Le fibre vegetali, una volta ingerite, si gonfiano d'acqua stimolando l'intestino e riducono la consistenza delle feci. L'acqua agisce in sinergia con le fibre: una buona idratazione è consigliabile a tutti.

3 UN OCCHIO ALLA FLORA ( BATTERICA)
La flora batterica intestinale ospita numero batteri "buoni" per il nostro organismo. Uno squilibrio, dovuto anche a farmaci come gli antibiotici, si ripercuote negativamente sulle nostre funzioni intestinali.

4 NON ABUSARE DEI LASSATIVI, MA AIUTATI CON I  PRODOTTI NATURALI
L'uso dei lassativi deve essere fatto solo se realmente necessario, in quanto il nostro organismo si può abituare e diventare, con il tempo, refrattario agli stimoli fisiologici. L'utilizzo di sostanze naturali, quando il problema non è grave, aiuta senza dare alcuna assuefazione.

5 SII REGOLARE
Lo stress quotidiano, il tempo che non è mai abbastanza, i ritmi incessanti non permettono di rispettare i nostri "appuntamenti quotidiani". Ritagliarsi qualche minuto ogni giorno o a giorni alterni aiuta il nostro intestino.

La buona regola dell'intestino la puoi trovare in: LA BUONA REGOLA DELL'INTESTINO, in perle da deglutire.